Se di scenari magici si può parlare, quello definito da Villa Ada a Roma con il suo laghetto, la fresca brezza tra le fronde de "i pini di Roma", una luna gialla e piena che domina il cielo quasi illuminato a giorno dalla luce su di essa riflessa, lo è di certo. Se poi si vuole aggiungere una voce che farebbe invidia all'arpa magica della famosa favola, un poderoso contabbasso e il miglior repertorio della musica pop degli ultimi 50 anni, beh, siamo di fronte al senso della vita ma senza scomodare domande troppo profonde diciamo che diamo un senso alla serata.
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti sono due bravi musicisti che meriterebbero "un posto al sole" nel panorama italiano, hanno anche fatto uscire un disco per la Blue Note (avete presente John Contraine, Thelonious Monk, loro pubblicavano con questa etichetta), in Italia la signora Magoni è per lo più famosa grazie al marito, il più noto ma non più talentuoso Stefano Bollani (non è per svilire Bollani ma per elogiare la Magoni).
Ritorniamo all'essenza però: la musica. Musica nuda appunto, solo musica, solo l'essenza, il ritorno alle origini, musica, parole, suono. Il concerto sarebbe stato perfetto senza l'amplificazione artificiale, senza orpelli tecnologici, la voce e le corde di violino non ne hanno stretto bisogno. Il repertorio ha abbracciato il meglio (opinabile certo) della musica pop nostrana e internazionale ma anche accenni a musicalità vicino alla musica sacra, pezzi come "Non arrossire" di Gaber o "Guarda che luna" cantata da Buscaglione sono arricchite dalla interpretazione del duo, altri forse rendono un pò meno, "Bocca di rosa" di deAndrè non è facile e forse loro non ne hanno catturato l'essenza. Una ora e mezza che arricchisce, bella musica, ottimi interpreti e ottimo scenario. Da vedere e da sentire.
9 lug 2009
A musica nuda nel parco
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2 commenti:
purtroppo non è più la moglie di quel marito. si sono lasciati!!!
sono veramente tristissima io per questo...
e, comunque, secondo me non lo sapeva quasi nessuno che fossero marito e moglie. lei è famosa per lei. è un problema di prima e dopo, ma lei è famosa di suo!
:)
Ok, considerato che non sei la prima a rimproverarmi per la frase, chiedo bloggamente scusa.
Io la conosco grazie a Bollani. E' indubbio che la sua bravura le abbia consentito di affrancarsi dal suo pigmalione.
Se devo essere sincero però un pò l'influenza di Bollani nei concerti si sente (vedi voglia di introdurre intermezzi cabarettisitci).
Viva Musica Nuda.
Viva Bollani.
;-)
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