Era 1989, l'ottobre, mia madre aspettava la nascita di mio fratello Lorenzo, tutti l'aspettavamo visto che la poverina aveva vissuto a letto tutta la gravidanza, io aspettavo anche il compleanno, sarebbe arrivato da li a pochi giorni. Facevo la quinta elementare e di politica ed economia conoscevo soltanto la paura in me incussa dalla pubblicità di Craxi sulle vacche magre. La mia vita era quella di un normale bambino del sud, quando una sera, in TV, vidi cadere il muro! Ho visto persone dare picconate, altre solo pugni, altre cavalcare, come un surfisti le onde, i brandelli di muro che crollavano al suolo, gente abbracciarsi, vicini di casa fino ad allora sconosciuti, gente con la stessa lingua e la stessa storia che non si era mai vista. Dissero che il comunismo era morto e che la guerra fredda era finita, Bush era il presidente degli USA (il padre), Putin era ufficiale di collegamento del KGB a Berlino, in quel frangente impegnato a distruggere documenti segretissimi. Il comunismo era morto, in Cina era da poco stata sedata nel sangue la rivolta di piazza Tian'anmen. Il mondo cambiava. In Italia da li a poco sarebbe scomparso tutto il sistema che aveva tenuto in piedi la politica del dopo-guerra. Gli USA gongolavano, il comunismo era nella bara.
Sono passati vent'anni, l'Italia attraversa l'ennesima crisi economica, il mondo anche. Però questa volta è un pò diversa, la mia conoscena di politica ed economia poco si discosta da quella di quando avevo 10 anni, ho solo un pò più di memoria.
La Lehman Brothers è fallita, i liberisti più convinti, contriti, ammettono che il mercato ha sempre ragione e scrivono il requiem al colosso appena sepolto (nel loculo accanto al comunismo), però un altro malato terminale è stato appena spostato dalla sala operatoria alla rianimazione, quasi dichiarato fuori pericolo grazie ad una trasfusione. La casa bianca l'ha "interamente" rilevata, Bush (figlio) l'ha acquistata alla simbolica cifra di 80.000.000.000 di $. Lo scandalo dei subprime sembra quasi una quisquiglia paragonandola a ciò che sta succedendo (certo sono direttamente connesse).
Mi hanno insegnato che ad essere più vicino al liberismo teorico (quindi irraggiungibile) erano proprio gli States, che per loro il liberismo è la panacea e quasi una religione, che alla base del sistema statiunutense c'è proprio la capacità di rinnovarsi epurando ogni forma di business malato. Invece cosa succede? Il governo applica dei cuscinetti (e che cuscinetti) per attutire la caduta dei colossi finanziari, il resto del mondo che fa? Invece di gridare allo scandalo plaude (a dire il vero anche io). e la libera concorrenza? C'è chi vede in tutto questo le falle di una dottrina troppo autoreferenziale, vede le innegabili contraddizioni palesarsi e il convergere su una politica economica più "protetta e protezionista". Io, naturalmente, a questo non so dare risposta ma mi incuriosisce parecchio e voglio proprio vedere come verremo fuori da questa crisi (che a quanto pare non ha raggiunto ancora l'acme) e come il mondo cambierà. Per adesso i (ex)comunisti ridacchiano sotto i baffi (ce li hanno sempre) anche se la situazione li impensierisce.
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3 commenti:
--- Errata Corrige ---
In alcuni casi ho sovrapposto ricordi legati ad epoche diverse della mia vita. Come mi faceva notare una di voi, numerosi, lettori mio fratello Lorenzo è nato nel marzo del 1989 quindi di fatto è impossibile che mia madre ne fosse in attesa nell'ottobre dello stesso anno.
Grazie Zia Francy
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io nn mi sento di ribattere, se nn dicendo che c'è poco da ridere...a destra e a sinistra...cmq sia..
"Dio è morto. Marx è morto. E neanche io mi sento troppo bene"...però, quell' "incusso", per quanto io sappia che è corretto...ciccio, nu se po' senti!baci!
errata corrige..
"(...)per quanto io sappia, è corretto, però (...)"
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